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  • AI 17-18

Inebriate dall’incenso di ginepro e dai profumati rododendri, abbiamo incontrato sul nostro cammino, occhi sereni ed intensi, qui più frequenti che altrove.
Abbiamo ammirato le donne tibetane ed il loro fiero incedere, avvolte nei Chuba:il tradizionale palto’ incrociato a Kimono.
Preziose fusciacche allacciate in vita, lasciano intravedere i loro luminosi e variopinti abiti, spesso adornati da grembiulini a righe multicolore.
Camicie sciallate lambiscono i loro colli, impreziositi da monili e bijoux in metallo e pietre dure: coralli, turchesi, ambra ed opali.
108 trecce raccolgono i loro capelli.
La tradizione tibetana racconta che girare una volta attorno alla montagna è sufficiente per perdonare i peccati di una vita intera, ma 108 giri garantiscono il Nirvana … l’eterna serenità.

Grazie Tibet per aver guidato la nostra mano a tracciare un progetto amato fin dal primo giorno.